Domande frequenti

La UNI EN 12216:2005, “Chiusure oscuranti, tende interne ed esterne – Terminologia, glossario e definizioni”, ha cercato di fare un po’ di chiarezza, ma per una “netta” distinzione occorre far riferimento anche alle norme per la marcatura CE. Se ne evince che (UNI EN 13659:2004) per chiusure oscuranti esterne si dovrebbero intendere le veneziane guidate; gli scuri scorrevoli, a battente e a soffietto (scuro alla veneziana); le persiane a battente (imposte), a pannelli scorrevoli e quelle avvolgibili a rullo (cioè le tapparelle). Mentre le schermature solari (UNI EN 13561:2004) sono tutte le varie tipologie di tende (a caduta, a rullo, a bracci) e tendoni, cioè gli elementi orizzontali, verticali o aggettanti dell'involucro edilizio, che hanno il compito di proteggere dai raggi solari le pareti e le finestre dell'edificio. Quindi, pur se lieve, la differenza sostanziale stà nell’effetto prodotto: le prime, cioè le chiusure, già dallo stesso nome, oltre ad oscurare, chiudono anche finestre e/o porte sempre; gli schermi solari servono solo in presenza del sole.
Sì, sempre. Per loro natura, in caso di avverse condizioni meteo, possono rompersi e vanno perciò protette con dispositivi appositi (se provviste di motorizzazione) o chiuse dall’operatore (se a comando manuale) anche perché il loro compito principale è proteggere dal sole.
Alle dimensioni dei cassonetti e alla flessione del rullo avvolgitore. Inoltre, dall’introduzione della marcatura CE, alle dimensioni del campione testato dal Produttore.
Il D.Lgs. 311/2006 ha stabilito l’obbligatorietà delle schermature solari per edifici di superficie maggiore a 1000 m2. La maggior efficacia si ottiene con le protezioni solari esterne (che possono ridurre i costi di climatizzazione fino al 60%) specialmente con tessuti scuri (maggior assorbimento termico). Se posizionate all’interno vanno preferiti tessuti chiari (minor assorbimento termico). Le performance migliori si hanno con Sunscreen e Soltis.
Gli insetti, non solo le zanzare, oltre all’evidente fastidio possono veicolare numerose malattie: meglio tenerli lontani il più possibile dall’uomo e dalle sue abitazioni. Inoltre si riduce l’uso di insetticidi (comunque dannosi per l’uomo e l’ambiente) e si contribuisce anche al risparmio energetico (è più facile arieggiare i locali nelle ore fresche).
È consigliabile misurare altezza e larghezza almeno in 2 e/o 3 punti del vano finestra (in alto ed in basso, a destra e sinistra, e nei punti mediani). Vanno posi prese le dimensioni minori, sia di L che di H.
Per la maggior parte dei prodotti (specialmente le zanzariere a rullo) l’operazione è molto semplice e si è facilitati dalle istruzioni allegate al prodotto. Per alcune tipologie la posa richiede qualche attenzione in più, ma non particolari competenze.
È un dispositivo inerziale di sicurezza che, opponendosi alla forza di richiamo della molla, rallenta la velocità con cui la rete si riavvolge e, di conseguenza, quella di risalita della barra maniglia in alluminio, ed evita spiacevoli incidenti, specialmente quando le zanzariere hanno grandi dimensioni. Infatti, all'aumentare delle dimensioni, aumenta la forza necessaria al riavvolgimento del telo e maggiore è la forza di richiamo e maggiore è la resistenza opposta dal dispositivo: la risalita sarà più uniforme e meno pericolosa.
È un’attestazione di conformità di un prodotto a specifici requisiti di sicurezza previsti da una o più direttive comunitarie. Viene identificata da un apposito logo valido in tutta la Comunità Europea.
In genere è lo stesso fabbricante che appone, sotto la sua responsabilità, il logo CE. La presenza del marchio attesta che il prodotto è conforme alle norme comunitarie che lo riguardano.
Sono le varie direttive, cui il fabbricante deve far riferimento, che, in pratica, stabiliscono se è sufficiente una “autocertificazione” data la semplicità della norma stessa, o se è necessario ricorrere a laboratori o organismi certificatori. Nel caso di zanzariere e schermature solari è il fabbricante che, assumendosene la responsabilità, dichiara che i suoi prodotti sono conformi alle norme CEE.
Generalmente sì, anche se, ovviamente, dipende dall’entità del guasto. La riparazione più frequente è la sostituzione del telo rete in seguito ad urti (violenti) accidentali.
Pulizia. Almeno una volta l’anno rimuovere la polvere o altri residui da telo rete, con spugnature di acqua tiepida e detersivo neutro o con una spazzola a setole morbide. Se durante tale operazione la rete dovesse uscire dalle guide, eseguire un’operazione lenta di apertura e chiusura della zanzariera. L’alluminio può essere pulito con un panno umido.

Video istruzioni di carico/scarico molla su una zanzariera a rullo modello Silent.